Ethical Code // Codice Etico

“Codice etico” della rivista Annali di Storia dell’Esegesi

Decisione di pubblicazione e doveri del Direttore della rivista Annali di Storia dell’Esegesi e del Comitato Editoriale

Il Direttore della rivista Annali di Storia dell’Esegesi e il Comitato Editoriale sono i responsabili della decisione di pubblicare articoli sulla rivista. Il Comitato Editoriale è vincolato dalle disposizioni di legge vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio. Il Comitato Editoriale si avvale del supporto di almeno due revisori scelti tra i membri delle associazioni scientifiche nazionali e internazionali di Storia del cristianesimo, di Storia delle religioni, della Society of Biblical Literature e della American Academy of Religion e di altri studiosi nell’assumere la decisione di pubblicare articoli, secondo la procedura di double-blind peer review.

Il Direttore e i membri del Comitato editoriale valutano gli articoli sottoposti alla rivista per il loro contenuto scientifico, senza distinzione di razza, sesso, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento scientifico, accademico o politico degli autori.

Il Direttore e i membri del Comitato editoriale e chiunque collabori alla redazione della rivista sono tenuti a non divulgare alcuna informazione sui dattiloscritti inviati ad alcuna persona diversa dagli autori, revisori e potenziali revisori, consulenti editoriali, e editore della rivista. Il materiale inedito contenuto nei dattiloscritti sottoposti alla rivista non può essere usato dai membri del Comitato editoriale per proprie ricerche senza il consenso scritto dell’autore. Se il Comitato editoriale rileva o riceve segnalazione di un problema rilevante in merito ad errori o imprecisioni, conflitto di interessi o plagio in un articolo pubblicato, ne darà tempestiva comunicazione all’autore e all’editore e intraprenderà le azioni necessarie per chiarire la questione e, in caso di necessità, ritirerà l’articolo o pubblicherà una ritrattazione.

Doveri dei revisori (peer reviewers)

I revisori assistono il Comitato Editoriale nelle decisioni editoriali e, attraverso le comunicazioni veicolate dal Comitato Editoriale, possono aiutare l’autore a migliorare il proprio articolo. Il revisore selezionato che non si senta qualificato alla revisione dei tempi richiesti, deve notificare la sua decisione al comitato editoriale, rinunciando a partecipare al processo di revisione. I manoscritti ricevuti per la revisione devono essere trattati come documenti riservati. Essi non devono essere mostrati ad altri o discussi con chiunque non sia previamente autorizzato dal Comitato Editoriale. La revisione deve essere condotta obiettivamente. Non è ammesso criticare o offendere personalmente un autore. I revisori devono esprimere le proprie opinioni basandole su argomentazioni scientifiche documentate. Debbono suggerire bibliografia rilevante non utilizzata dall’autore. Debbono segnalare al Comitato Editoriale eventuali somiglianze sostanziali o plagio tra il dattiloscritto esaminato e altre pubblicazioni di cui sono a conoscenza. Le informazioni o idee ottenute tramite la revisione devono essere mantenute riservate e non utilizzate per vantaggio personale. Non devono accettare dattiloscritti nei quali abbiano conflitti di interesse derivanti da rapporti di concorrenza, collaborazione o altro tipo di collegamento con gli autori, aziende o enti che abbiano relazione con l’oggetto del dattiloscritto.

Doveri degli autori

Gli autori devono garantire che le loro opere siano originali e, qualora utilizzino il lavoro e le parole di altri autori che queste siano citate esplicitamente. Gli autori devono indicare sempre il riferimento preciso al lavoro di altri autori. Gli autori hanno l’obbligo di citare tutte le pubblicazioni che hanno avuto influenza nel determinare la natura del lavoro proposto. Gli autori devono presentare lavori scientifici originali documentati accuratamente nei procedimenti scientifici di indagine e sulla base di fonti primarie e di letteratura scientifica aggiornata. Dichiarazioni fraudolente o volontariamente inesatte costituiscono un comportamento non etico e sono inaccettabili. Non possono essere presentate critiche ad altri autori per motivi non scientifici e in particolare per motivi di carattere religioso, politico, etnico, razziale, di genere sessuale, di orientamento sessuale.

I dattiloscritti presentati alla rivista non devono essere stati pubblicati come materiale protetto da copyright in altre riviste. I manoscritti in fase di revisione della rivista non devono essere sottoposti a altre riviste per pubblicazione. Inviando un dattiloscritto, l’autore o gli autori concordano sul fatto che, una volta accettato il dattiloscritto, tutti i diritti di sfruttamento economico, senza limiti di spazio e con tutte le modalità e le tecnologie attualmente esistenti e/o in futuro sviluppate saranno trasferiti alla Direzione della rivista, che a sua volta li trasferirà al Centro Editoriale Dehoniano.

La maternità o paternità letteraria del dattiloscritto è limitata a coloro che hanno dato un contributo significativo per l’ideazione, progettazione, esecuzione o interpretazione dello studio. Tutti coloro che hanno dato un contributo significativo debbono essere elencati come co-autori o co-autrici.

Gli autori devono garantire che tutti i relativi co-autori siano inclusi nel dattiloscritto, che abbiano visto e approvato la versione definiva dello stesso e che siano d’accordo sulla presentazione per la pubblicazione. Gli autori devono indicare nel dattiloscritto conflitti finanziari o altre tipologie di conflitto di interesse che possono influenzare i risultati o l’interpretazione del dattiloscritto. Tutte le fonti di sostegno finanziario al progetto devono essere indicate. Qualora un autore riscontri errori significativi o inesattezze nel dattiloscritto pubblicato ha il dovere di comunicarlo tempestivamente al Comitato Editoriale della rivista o all’editore e cooperare con gli stessi al fine di ritrattare o correggere il manoscritto. L’esposizione di eventuali materiali personali, interviste, dichiarazioni relative a persone viventi ottenute in seguito a rilevazioni etnografiche o antropologiche o interviste deve sempre essere fatta o in modo che non sia possibile individuare la persona in causa o con l’assenso dichiarato e sottoscritto dell’interessato.

Conflitto di interessi

Un conflitto di interessi può sussistere quando un autore (o l’istituzione cui appartiene), un revisore o un membro del Comitato Editoriale hanno rapporti personali o economici che possono influenzare in modo inappropriato il loro comportamento. Questo conflitto può sussistere anche se il soggetto ritiene che tali rapporti non lo influenzino. Sta alla direzione della rivista gestire nel miglior modo possibile eventuali conflitti di interesse (ad esempio tramite il sistema dei revisori anonimi in double-blind peer review) e agli autori può venire richiesta una dichiarazione in merito.